XXXI Domenica T.O – Anno C
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LETTURE: Sap 11,22-12,2; Sal 144; 2 Ts 1,11 – 2,2; Lc 19, 1-10
Indicazioni Liturgiche
Vieni presto in mio aiuto, Signore! L’invocazione è propria di chi si pone in ricerca di Dio ed esprime bene il significato del racconto evangelico oggi proposto dalla Liturgia, nel quale la persona di Zaccheo, che vuol vedere Gesù, diventa figura del credente che non viene deluso nella sua ricerca. La cosa importante è proprio questa: Gesù alza lo sguardo verso di lui, lo chiama per nome, si auto invita in casa sua. Chi si rivolge a Dio per chiedere aiuto, sarà ascoltato. Forse non nei modi e nei tempi che egli desidera, ma la richiesta di salvezza non cadrà nel vuoto. Dio, infatti, ha mandato Gesù proprio per cercare e salvare chi era perduto.
La Liturgia odierna ci invita a riconoscere, anzitutto, il nostro bisogno di salvezza e invocarla come dono: nella celebrazione il luogo più adatto sono i momenti penitenziali, che andranno, quindi, sottolineati con particolare attenzione.
La collaborazione dei credenti all’agire salvifico di Dio è pure un aspetto da non dimenticare: andrà sottolineata soprattutto nei momenti che chiamano in causa la risposta umana: processione dei doni, gesto di pace, Comunione… nei modi più opportuni, a seconda della Comunità e delle situazioni particolari.
PROPOSTA CANTI
Introito
– A te veniamo (Domeniche di Quaresima/C)
– E’ tempo di grazia (Tempo di grazia)
– Cristo vivente (Rep. Naz. Canti Liturgici)
Presentazione dei doni
– Donaci te stesso (La nostra Eucaristia)
– Solo tu, o Signore (Cristo è risorto)
Comunione
– Manna di luce (Cristo ieri oggi sempre)
– Sei tu, Signore (Sorgente di unità)
– Nella tua presenza (La tua dimora)
Finale
– Vangelo vivente (Chiesa che annuncia)
– Canta e cammina (Vita nuova con te)
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